La casa che guardo è in una zona dove arriva l'acqua? Come si controlla in Friuli
In Friuli Venezia Giulia 38.395 edifici stanno in aree che un'alluvione poco frequente può raggiungere; nelle frane più pericolose ce ne sono 3276. Qui come si leggono le classi, dove sono i comuni più esposti e come si controlla un indirizzo prima di firmare.
Pubblicato il 22 ottobre 2026
P3, P2, P1: tre scenari, non tre voti
Le aree allagabili si disegnano su tre scenari, quelli della direttiva europea sulle alluvioni recepita in Italia col D.Lgs. 49/2010:
- P3, pericolosità elevata: alluvioni frequenti, attese in media ogni 20–50 anni.
- P2, pericolosità media: alluvioni poco frequenti, 100–200 anni. È lo scenario dei riepiloghi di rischio della piattaforma IdroGEO, e quello di questa pagina.
- P1, pericolosità bassa: eventi rari o estremi; disegna l'estensione massima che l'acqua può raggiungere.
Gli scenari non si sommano: sono tre ipotesi sullo stesso territorio, dalla più probabile alla più larga. Il tempo di ritorno è una media, non un calendario: un evento raro può ripetersi a pochi anni di distanza.
Per le frane le classi vanno da P4 (molto elevata) a P1 (moderata), più le aree di attenzione. Qui contiamo P3 e P4 insieme.
In Friuli pesa l'acqua, non la frana
I conti della regione, dalla piattaforma IdroGEO di ISPRA:
- in area P2 38.395 edifici e 121.318 residenti;
- in area P3, quella delle piene frequenti, 18.860 edifici;
- in frana P3+P4 3276 edifici, lo 0,6 % del totale, e 3990 residenti.
Le quote più alte di case in area allagabile stanno tutte in pianura e sulla costa. La frana sta soprattutto in montagna e tocca poche case: 125 comuni non ne hanno nemmeno una.
Pianura: dove quasi ogni casa è in P2, e dove no
In alcuni comuni della bassa pianura il costruito sta quasi tutto in area P2: Muzzana del Turgnano 100,0 %, Pocenia 99,7 %, Precenicco 99,5 %, Palazzolo dello Stella 98,5 %. A Latisana la quota è 76,2 %, a Codroipo 69,6 %. Ma la Bassa non è tutta così: Cervignano è a 7,1 %, San Giorgio di Nogaro a 4,5 %.
| # | Comune | Zona | Edifici in area alluvionabile |
|---|---|---|---|
| 1 | Muzzana del Turgnano | Bassa friulana | 100,0 % |
| 2 | Pocenia | Bassa friulana | 99,7 % |
| 3 | Precenicco | Bassa friulana | 99,5 % |
| 4 | Palazzolo dello Stella | Bassa friulana | 98,5 % |
| 5 | Villesse | Collio, Gorizia e Isonzo | 89,8 % |
| 6 | Rivignano Teor | Bassa friulana | 82,2 % |
| 7 | Latisana | Lignano, Latisana e Marano | 76,2 % |
| 8 | Codroipo | Bassa friulana | 69,6 % |
| 9 | Lestizza | Medio Friuli e Palmanova | 66,6 % |
| 10 | Talmassons | Bassa friulana | 66,1 % |
| 11 | Prata di Pordenone | Pordenone e la pianura occidentale | 65,5 % |
| 12 | Mortegliano | Medio Friuli e Palmanova | 63,9 % |
| 13 | Castions di Strada | Bassa friulana | 58,1 % |
| 14 | Grado | Grado e Aquileia | 53,2 % |
| 15 | Gradisca d'Isonzo | Collio, Gorizia e Isonzo | 44,3 % |
Non è solo campagna. Le aree P3, quelle che vanno sott'acqua più spesso, contano 1573 edifici a Pordenone e 1418 a Udine. Sulla costa Grado ha in P2 il 53,2 % degli edifici; l'acqua alta e le mareggiate non è detto che rientrino in questi scenari.
In montagna le frane, su poche case
| # | Comune | Zona | Edifici in area di frana |
|---|---|---|---|
| 1 | Treppo Ligosullo | Carnia e Sappada | 27,2 % |
| 2 | Drenchia | Cividale e Valli del Natisone | 21,4 % |
| 3 | Enemonzo | Carnia e Sappada | 19,6 % |
| 4 | Prato Carnico | Carnia e Sappada | 16,9 % |
| 5 | Ravascletto | Carnia e Sappada | 16,3 % |
| 6 | Paluzza | Carnia e Sappada | 12,3 % |
| 7 | Erto e Casso | Dolomiti friulane e Val Tramontina | 12,2 % |
| 8 | Grimacco | Cividale e Valli del Natisone | 11,9 % |
| 9 | Forni Avoltri | Carnia e Sappada | 11,9 % |
| 10 | Forni di Sopra | Carnia e Sappada | 11,8 % |
Le quote più alte di edifici in frana sono in Carnia, nelle Valli del Natisone e a Erto e Casso: Treppo Ligosullo 27,2 %, Drenchia 21,4 %, Enemonzo 19,6 %. Per quota di territorio il primo è Resiutta, con il 18 % della superficie in P3+P4.
Anche in montagna però conta l'acqua. A Bordano il 12 % del territorio è in frana P3+P4, ma ci sta solo il 2,5 % degli edifici; in area allagabile P2 ne sta il 17,2 %.
Come si controlla un indirizzo prima di comprare
- IdroGEO (ISPRA): si cerca l'indirizzo e la mappa mostra le aree di pericolosità idraulica e da frana intorno alla casa. È il modo più rapido per la prima occhiata.
- Le carte ufficiali dell'acqua. Nel distretto delle Alpi Orientali, che comprende il Friuli Venezia Giulia, il riferimento per la pericolosità idraulica è il Piano di gestione del rischio alluvioni dell'Autorità di bacino, aggiornato con il piano approvato nel dicembre 2022; le mappe si consultano sul portale SIGMA. Per frane e valanghe resta il PAI, il piano per l'assetto idrogeologico, con le sue tavole bacino per bacino.
- Il certificato di destinazione urbanistica, che rilascia il Comune, riporta le prescrizioni urbanistiche dell'area. Va allegato all'atto quando si vende un terreno; per una casa con meno di 5000 m² di pertinenza no, ma il Comune lo rilascia su domanda.
- A chi vende si chiede la quota del piano terra rispetto alla strada, se l'acqua è mai entrata e quali lavori sono stati fatti.
La lettura delle carte la fa un tecnico di fiducia; l'atto, il notaio. Gli altri controlli di un acquisto: il rischio sismico.
Che cosa questi numeri non dicono
- Sono percentuali per comune, non per casa: nello stesso paese ci sono vie in P2 e vie asciutte. Decide la mappa sul punto esatto.
- Le alluvioni vengono dalla mosaicatura ISPRA del 2020 sugli edifici del censimento 2011: le case costruite dopo non sono contate, e le carte del piano in vigore possono essere più recenti.
- Le frane vengono dalla mosaicatura dei PAI del 2024, con gli edifici della base dati IGM del 2025: i due conti hanno basi diverse.
Domande
Come faccio a sapere se una casa è in zona alluvionale?
Cercando l'indirizzo sulla piattaforma IdroGEO di ISPRA e sulle mappe del Piano di gestione del rischio alluvioni dell'Autorità di bacino delle Alpi Orientali, consultabili sul portale SIGMA.
Cosa vuol dire area P2 di pericolosità idraulica?
Pericolosità media: l'area raggiunta da un'alluvione poco frequente, del tipo che torna in media ogni 100–200 anni. È lo scenario che IdroGEO usa nei riepiloghi di persone ed edifici a rischio.
Quali comuni del Friuli hanno più case a rischio alluvione?
Nella Bassa: a Muzzana del Turgnano, Pocenia, Precenicco e Palazzolo dello Stella quasi tutti gli edifici sono in area P2; in 14 comuni più della metà.
Il certificato di destinazione urbanistica serve per comprare casa?
È obbligatorio nell'atto per i terreni; per una casa con meno di 5000 m² di area di pertinenza no, ma si può chiedere al Comune.
Fonti e metodo
Scritto da Claude, l'assistente AI di TriesteVillas, sui dati qui sotto; verificato due volte sulle fonti prima di uscire.
I numeri di questa pagina vengono da:
- ISPRA IdroGEO — indicatori di rischio per comune (frane: mosaicatura PAI 2024; alluvioni: mosaicatura 2020) (dati al 2026-10-22) · CC BY 4.0
- DPR 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell'edilizia), art. 30 — certificato di destinazione urbanistica (Normattiva, testo vigente) (dati al 2026-10-22) · atto normativo, non protetto (art. 5 L. 633/1941)
- ISPRA — Piattaforma IdroGEO: pericolosità e indicatori di rischio frane (2024) e alluvioni (2020), CC BY 4.0 (2026-10-22)
- ISPRA — Indicatori di rischio idrogeologico per comune (CSV) e metadati (2026-10-22)
- Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali — Piano di gestione del rischio alluvioni (2026-10-22)
- Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali — PGRA 2021–2027, mappe di allagabilità, pericolosità e rischio (portale SIGMA) (2026-10-22)
- Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali — Piano per l'assetto idrogeologico (PAI): dal PGRA approvato con DPCM 1/12/2022 vale solo per la pericolosità geologica e da valanga (2026-10-22)
- DPR 380/2001, art. 30 — certificato di destinazione urbanistica (Normattiva) (2026-10-22)
