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Prima casa e contributo regionale: chi lo ottiene, e perché in montagna vale di più

Per l'abitazione in cui andrete a vivere la Regione versa 10.500 € a fondo perduto, 15.500 € nei 91 comuni interamente montani, 4500 € in più sotto i 36 anni. Ma di regola bisogna avere alle spalle 5 anni di residenza in regione nell'arco degli ultimi 8: chi arriva dall'estero, da solo, non li ha, salvo gli emigrati dalla regione e i loro discendenti.

Pubblicato il 22 ottobre 2026

Quanto vale, e dove vale di più

È un contributo a fondo perduto, versato in un'unica soluzione a operazione conclusa. Per l'acquisto vale 10.500 €; nei 91 comuni che la legge regionale 33 del 2002 classifica come interamente montani sale a 15.500 €.

Iniziativa Altri comuni Comuni interamente montani
Acquisto 10.500 € 15.500 €
Acquisto con contestuale recupero 12.000 € 17.500 €
In più, sotto i 36 anni (persona sola o coppia) 4500 € 4500 €
In più, per anziani, famiglie numerose, disabili e altre fragilità 2500 € 2500 €

Le due maggiorazioni non si sommano fra loro.

Contributo prima casa10.500 € – 10.500 €10.500 € – 15.500 €≥ 15.500 €Ogni punto è la sede di un comune

«Interamente montani» non vuol dire solo Carnia e Dolomiti friulane: lo sono anche Muggia, Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, fra il Carso e il mare di Trieste. Gemona, Cividale, Tarcento e la stessa Trieste sono montani solo in parte, e restano a 10.500 €.

I requisiti, uno per uno

  • Cittadinanza: italiana o di un Paese dell'Unione (con i familiari), oppure extra UE con permesso di soggiorno di lungo periodo o di almeno un anno.
  • Residenza in regione: di regola almeno 5 anni, anche non consecutivi, negli 8 prima della domanda. In coppia (sposati, uniti civilmente o conviventi, anche futuri) basta che li abbia uno dei due; per gli emigrati, v. sotto.
  • Nessun'altra casa: negli ultimi 2 anni nessuno del nucleo familiare deve aver avuto un'altra abitazione in proprietà, nuda proprietà o usufrutto, in Italia o all'estero, salvo poche eccezioni (case inagibili, quote ereditarie e simili). E nessun aiuto per la prima casa negli ultimi 15 anni.
  • Reddito: ISEE del nucleo fino a 30.000 €, e un ISE costruito per almeno 5000 € su redditi propri; in coppia basta uno.
  • La casa: costo fino a 200.000 € (imposte comprese), superficie catastale fino a 120 m², niente lusso, e almeno 35.000 € di spesa a vostro carico (il notaio non conta).
  • Il mutuo: obbligatorio, di almeno 10 anni e per almeno metà del costo. Chi paga tutto di tasca propria non vi accede.
  • La domanda: solo online, sul sistema IOL della Regione, con SPID di livello 2, CIE o CNS, in qualunque mese, ma prima del rogito.

Che cosa si promette in cambio

Chi riceve il contributo deve portare nella casa la dimora abituale e la residenza, e tenercele per 5 anni dalla determinazione del contributo; per lo stesso tempo non può affittarla né venderla. Altrimenti restituisce tutto, con gli interessi. Gli anni trascorsi all'estero per studio o lavoro sono ammessi fino a 3 in tutto. Non è, insomma, un aiuto per la casa delle vacanze.

Chi arriva da fuori: che cosa vale e che cosa no

  • Appena arrivati, da soli, di regola non si ha diritto: se mancano i 5 anni di residenza, contati sugli 8 precedenti, la domanda non passa, qualunque sia la cittadinanza. L'eccezione sono gli emigrati e i loro discendenti, più sotto.
  • In coppia con chi vive qui da tempo, sì: il requisito di residenza lo può portare uno dei due; quello sulle altre case, però, vale per tutto il nucleo.
  • Chi possiede ancora casa nel proprio Paese resta fuori finché non sono passati 2 anni dalla vendita.
  • Discendenti di emigrati: per i corregionali all'estero, cioè chi è emigrato dal Friuli Venezia Giulia o dai territori passati alla Jugoslavia, con familiari e discendenti, gli anni vissuti all'estero contano come residenza.
  • Britannici e americani: serve anche un permesso di soggiorno di lungo periodo o di almeno un anno.

Una legge che sta cambiando

La legge che prevedeva il contributo, la regionale 1 del 2016, è stata abrogata dalla legge regionale 6 del 26 giugno 2026, in vigore dal 30 giugno. Le regole attuali restano valide finché non escono i nuovi regolamenti, che a metà ottobre 2026 non risultavano ancora emanati. La nuova legge tiene come regola i 5 anni di residenza su 8 e l'obbligo di abitare la casa per almeno 5 anni (durata e decorrenza potranno variare coi regolamenti), annuncia misure particolari per i territori montani e permette aiuti anche senza i 5 anni a chi si trasferisce in regione per lavoro: per ora non ne risultano.

Le domande sono finanziate in ordine di arrivo, man mano che ci sono fondi: a ottobre 2026 lo erano quelle presentate fino al 30 giugno 2026. Nell'attesa si può già comprare. Per il vostro caso, chiedete agli uffici regionali o al vostro consulente prima di firmare.

Domande

Chi ha diritto al contributo prima casa in Friuli Venezia Giulia?

Chi compra con un mutuo la casa in cui andrà a vivere, di regola è stato residente in regione per almeno 5 degli ultimi 8 anni (per la coppia vale uno dei due), ha un ISEE fino a 30.000 € e nessun'altra casa da almeno 2 anni, nemmeno all'estero.

Quanto si prende per la prima casa in un comune di montagna?

15.500 € nei comuni interamente montani, 20.000 € se chi compra ha meno di 36 anni.

Uno straniero può avere il contributo prima casa del Friuli?

Sì, se è cittadino dell'Unione o ha il permesso richiesto e se ha vissuto in regione 5 degli ultimi 8 anni, oppure compra in coppia con chi li ha. Chi è appena arrivato, da solo, di regola no; fanno eccezione gli emigrati dalla regione e i loro discendenti.

Fonti e metodo

Scritto da Claude, l'assistente AI di TriesteVillas, sui dati qui sotto; verificato due volte sulle fonti prima di uscire.

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