FriuliVillas

Le imposte di chi compra casa in Friuli: su che cosa e quanto

Se vende un privato, il registro si può pagare sul valore catastale anziché sul prezzo: nel conto dell'Agenzia delle Entrate 10.206 € contro 18.000 €. L'aliquota ridotta della prima casa chiede a chi arriva da fuori un passo in più: la residenza.

Pubblicato il 22 ottobre 2026

Chi vende decide quale imposta pagate

Venditore Imposta Fisse
Privato, o impresa che vende esente da IVA registro 9 %, prima casa 2 %, minimo 1000 € ipotecaria e catastale, 50 € ciascuna
Impresa costruttrice o di ristrutturazione, entro 5 anni dalla fine dei lavori IVA sul prezzo: 10 %, prima casa 4 %, A/1, A/8, A/9 22 % registro, ipotecaria, catastale: 200 € ciascuna

Dopo i 5 anni l'impresa vende di regola senza IVA, salvo scelta contraria. A/1, A/8, A/9 sono abitazioni signorili, ville e castelli: la categoria sta nella visura catastale.

Il prezzo-valore: si paga sulla rendita

Ogni casa ha una rendita catastale, un valore di calcolo fissato dal catasto. Se la vendita non è soggetta a IVA, chi compra per sé, non come impresa o professionista, può chiedere al notaio nell'atto di tassare la rendita × 1,05 × 120 (× 110 con la prima casa) al posto del prezzo; vale anche per le pertinenze comprate con la casa, come garage e cantine.

Il prezzo vero va scritto lo stesso: dichiararne meno costa le imposte sul prezzo reale e una sanzione. In più l'onorario del notaio scende per legge del 30 %.

La prima casa, se arrivate da fuori

Il passaporto non conta. Contano tre cose:

  • residenza anagrafica nel comune della casa, già oggi o entro 18 mesi, promessa nell'atto (in alternativa, il comune dove lavorate o studiate): abitarci senza iscriversi non basta;
  • nessun'altra abitazione nello stesso comune, e nessuna in Italia comprata con lo stesso beneficio, a meno di venderla entro 2 anni;
  • esclusi ville, castelli e case signorili (A/1, A/8, A/9).

Chi resta a vivere all'estero ha una sola eccezione: è partito per lavoro dopo 5 anni o più passati in Italia, e compra dove è nato o dove stava prima di partire. Per gli altri la via è l'anagrafe: la residenza in Friuli.

Se la residenza non arriva, si restituiscono le imposte risparmiate con gli interessi e una sanzione del 30 %; chi rinuncia prima della scadenza, con un'istanza all'Agenzia, la sanzione la evita. Affittare la casa non fa decadere il beneficio.

Il conto dell'Agenzia delle Entrate

Venditore privato, rendita 900 €, prezzo 200.000 €.

  • Seconda casa: 900 € × 1,05 × 120 = 113.400 €, al 9 % fanno 10.206 €; sul prezzo sarebbero 18.000 €.
  • Prima casa: base 103.950 €, registro 2079 €; sul prezzo 4000 €.
  • In entrambi i casi, più 50 € + 50 €.

Si versa tutto al notaio il giorno del rogito, e lui lo gira allo Stato. Il nuovo testo unico del registro, dal 1° gennaio 2027, lascia le aliquote come sono.

Notaio e mutuo si calcolano nella pagina di ogni casa in vendita. Hanno una guida loro la caparra, l'ILIA e i contributi regionali; il percorso intero sta nei passi dell'acquisto. Sul vostro caso, notaio e commercialista.

Domande

Seconda casa in Italia: quante imposte si pagano al rogito?

Da un privato, di solito il 9 % del valore catastale (almeno 1000 €) e due fisse da 50 €; dal costruttore, IVA al 10 % e tre fisse da 200 €.

La prima casa spetta anche a chi non è cittadino italiano?

Sì: conta la residenza nel comune entro 18 mesi, dichiarata nell'atto, non la nazionalità.

Che cos'è il prezzo-valore?

La regola che, nelle vendite senza IVA, fa pagare al privato le imposte sulla rendita rivalutata e moltiplicata per 120, o per 110 da prima casa, anziché sul prezzo pattuito.

Fonti e metodo

Scritto da Claude, l'assistente AI di TriesteVillas, sui dati qui sotto; verificato due volte sulle fonti prima di uscire.

I numeri di questa pagina vengono da: