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I documenti per vendere casa in Friuli, e chi li prepara

Senza la dichiarazione di conformità catastale o senza gli estremi dei titoli edilizi il rogito è nullo; nei 43 comuni tavolari conta anche il libro fondiario. Per ogni carta: chi la rilascia, i tempi se una fonte li dà, che cosa succede se manca.

Pubblicato il 29 ottobre 2026

1. Provenienza e libro fondiario

Atto di provenienza: il rogito, la donazione o la successione con cui la casa è diventata vostra.

  • Chi lo rilascia: copia dal notaio che ha ricevuto l'atto; se ha cessato o cambiato distretto, dall'archivio notarile del distretto.
  • Se manca: basta la copia. Il notaio confronta comunque gli intestatari del catasto con i registri immobiliari: un nome che non torna conviene trovarlo prima.

Libro fondiario: vale in 43 comuni, dal Carso all'Isontino, alla pianura orientale e alla Val Canale, e nella parte orientale di Pontebba.

  • Chi rilascia l'estratto: l'ufficio tavolare della partita, per 10 € di diritti e 16 € di bollo.
  • Se il vostro nome non c'è: lì, per atto fra vivi, si diventa proprietari solo con l'iscrizione. Un passaggio mai intavolato va portato al notaio prima di cercare un compratore: il libro fondiario.

2. Catasto: visura, planimetria, conformità

  • Chi rilascia visura e planimetria: l'Agenzia delle Entrate; per le proprie case, online e gratis con SPID, CIE o CNS.
  • La regola: dal 1° luglio 2010 (D.L. 78/2010, convertito dalla L. 122/2010) il rogito cita le planimetrie e contiene la dichiarazione di chi vende, o l'attestazione di un tecnico abilitato, che dati e disegno corrispondono allo stato di fatto.
  • Se non corrisponde: un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere, per esempio) presenta la variazione con la procedura Docfa.

3. Comune: titoli edilizi e sanatorie

  • Che cosa serve: gli estremi di licenze, permessi e sanatorie, dichiarati da chi vende nell'atto, pena la nullità; le regole per epoca di costruzione: verifiche prima di comprare.
  • Chi li verifica: un tecnico abilitato, che confronta con la casa le pratiche dell'archivio edilizio comunale; la legge regionale (L.R. 19/2009, art. 40-ter) riconosce valore alle sue attestazioni, salvi i controlli del Comune. Se la casa è nata quando il titolo non serviva, lo stato legittimo si ricostruisce dal primo impianto catastale, da foto e documenti d'archivio.
  • Piccole differenze: quelle che la legge tollera le dichiara il tecnico, anche in una dichiarazione asseverata allegata al rogito.
  • Un abuso sanabile: domanda al Comune, con la dichiarazione di un professionista; sul permesso in sanatoria decide entro 90 giorni, e il silenzio vale rifiuto.

4. APE e impianti

APE, l'attestato di prestazione energetica

  • Chi lo rilascia: un certificatore abilitato (D.P.R. 75/2013), che in regione lo deposita su SIRAPE.
  • Quando serve: dall'inizio della trattativa, e la classe va in ogni annuncio. Vale fino a 10 anni, purché le verifiche periodiche degli impianti termici siano in regola.
  • Se manca: per l'annuncio una multa fino a 3000 € al responsabile; per il rogito da 3000 € a 18.000 € in solido fra le parti, ma la legge non prevede la nullità.

Impianti: la dichiarazione di conformità (D.M. 37/2008)

  • Chi la rilascia: a fine lavori, l'impresa installatrice. Per un impianto anteriore al 27 marzo 2008 la cui dichiarazione non si trova, vale la dichiarazione di rispondenza, firmata dopo un sopralluogo da un tecnico con almeno 5 anni in quel settore.
  • Se manca: l'articolo che chiedeva di consegnarla e allegarla al rogito è stato abrogato nel 2008 (D.L. 112/2008, art. 35): l'atto è valido anche senza. Chi compra può chiederla comunque; meglio dire nella proposta che cosa c'è.

5. Se la casa è ereditata

  • Successione: gli eredi la dichiarano all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, e insieme possono chiedere la voltura catastale.
  • Accettazione dell'eredità: fuori dalle zone tavolari va trascritta nei registri immobiliari (codice civile, art. 2648); se non risulta, ditelo subito al notaio.
  • Nei comuni tavolari: con immobili nell'eredità il R.D. 499/1929 (art. 13) rende obbligatorio chiedere al tribunale il certificato di eredità, con eredi e quote; poi gli eredi vanno intavolati.

Il resto: la casa ereditata.

6. Condominio: che cosa chiede chi compra

  • Chi rilascia l'attestazione: l'amministratore, che su richiesta deve attestare lo stato dei pagamenti e le liti in corso (codice civile, art. 1130).
  • Perché serve: chi compra risponde in solido con voi dei contributi dell'anno in corso e di quello precedente (art. 63 delle disposizioni di attuazione). Il Notariato consiglia di averla alla consegna delle chiavi.
  • Dopo il rogito: restate obbligati in solido per le spese che maturano finché l'amministratore non riceve copia autentica dell'atto: mandategliela subito.

Domande

Quali documenti servono per vendere una casa?

Atto di acquisto o successione, planimetria catastale che corrisponde ai muri, estremi dei titoli edilizi, APE; se ci sono, carte degli impianti e del condominio; nei comuni tavolari, l'estratto del libro fondiario.

Si può vendere casa senza la dichiarazione di conformità degli impianti?

Sì: dal 2008 non va più allegata al rogito. Per gli impianti anteriori al 27 marzo 2008 può sostituirla una dichiarazione di rispondenza.

Che cosa serve per vendere una casa ereditata?

Dichiarazione di successione con voltura catastale e accettazione dell'eredità trascritta; nei comuni del libro fondiario, il certificato di eredità del tribunale e l'intavolazione degli eredi.

Fonti e metodo

Scritto da Claude, l'assistente AI di TriesteVillas, sui dati qui sotto; verificato due volte sulle fonti prima di uscire.

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